
Un giovane di 29 anni è morto oggi, poco prima delle 18, in via Giuseppe Impastato a Milano. L’uomo è stato ucciso nel corso di una sparatoria e a fare fuoco sarebbero stati gli agenti di polizia che facevano parte di una pattuglia in borghese. Sul posto erano presenti anche due poliziotti in divisa delle Volanti.
Secondo le prime ricostruzioni, la vittima aveva con sé una pistola Beretta 92 a salve. I poliziotti del commissariato Mecenate, quando hanno visto che si avvicinava a loro impugnando un’arma, hanno fatto fuoco.
Il giovane, di origine nordafricana, è apparso subito gravissimo ed è morto mentre arrivavano i soccorsi. Nessun agente invece risulta ferito. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della scientifica.
Secondo quanto emerso la vittima aveva dei precedenti per droga e per resistenza a pubblico ufficiale.

Le reazioni della politica
Il primo a commentare è stato il vicepremier Matteo Salvini, della Lega: “Sono dalla parte del poliziotto, senza se e senza ma. Ha perso la vita un giovane che aveva estratto una pistola e per questo è stato colpito da un agente”.
“Le prime notizie ovviamente scontano un margine ancora di approssimazione. Non ho motivo di presumere sulla legittimità o proporzionalità dell’intervento fatto, ma non diamo scudi immunitari a nessuno”, ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
“Le autorità competenti adesso vaglieranno il caso – ha aggiunto – Chiedo solo di non fare presunzioni di colpevolezza. Da parte mia assicuro che non ci saranno scudi immunitari. Ci rimetteremo in maniera serena alla valutazione di quello che sarà stato lo svolgimento dei fatti, ancora una volta in un contesto molto complicato”.