
Un crollo emotivo improvviso, carico di dolore e memoria, ha attraversato l’aula di Montecitorio durante una seduta segnata da un silenzio insolito. A rompere la compostezza istituzionale è stata Rita Dalla Chiesa, deputata di Forza Italia, che non è riuscita a trattenere la commozione nel ricordare la strage di Capodanno al Le Constellation, il locale vip di Crans-Montana divorato dalle fiamme nella notte di San Silvestro. Un intervento nato come riflessione politica e trasformatosi in un momento umano, profondo, condiviso.
Il rogo, scoppiato mentre all’interno del disco-bar erano presenti centinaia di persone, è costato la vita a 40 giovani e giovanissimi tra clienti e maestranze. Una tragedia su cui pesa il sospetto, ormai vicino alla certezza, di gravissime carenze in materia di sicurezza all’interno del locale di proprietà degli imprenditori corsi Jacques e Jessica Moretti. Le immagini dell’incendio e i racconti dei sopravvissuti hanno lasciato ferite aperte anche fuori dai confini svizzeri.
Rita Dalla Chiesa, il crollo in aula per la tragedia di Crans-Montana
Per l’Italia sono giorni di angoscia e lutto. Nell’incendio di Crans-Montana il nostro Paese ha perso cinque ragazzi e continua a seguire con apprensione le condizioni degli altri feriti, ancora ricoverati e in lotta tra la vita e la morte. Un dolore che ha attraversato famiglie, comunità e istituzioni, trasformandosi in una ferita collettiva che non accenna a rimarginarsi.
Fin dalle prime ore dopo la tragedia, tutto l’arco parlamentare ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime. Lo Stato italiano ha scelto di costituirsi parte civile nel processo contro i Moretti, un procedimento che potrebbe coinvolgere anche il Comune di Crans-Montana. Dopo l’informativa del ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto in aula per riferire sugli sviluppi della vicenda, l’atmosfera si è fatta ancora più densa, preparando il terreno alle parole cariche di emozione della Dalla Chiesa.
“Non riesco più a vedere un caminetto acceso, non ce la faccio. Dietro quelle fiamme vedo i volti di quei ragazzi. I familiari devono sapere che sono diventati anche la nostra famiglia”. Con la voce spezzata e gli occhi lucidi, l’ex presentatrice di Forum ha dato forma a un dolore che andava oltre l’appartenenza politica, trasformando il suo intervento in un abbraccio simbolico a chi ha perso tutto.
Strage Crans-Montana, Rita Dalla Chiesa commossa in Aula: Non riesco più a vedere caminetto acceso pic.twitter.com/pYisd3q8Di
— Agenzia VISTA (@AgenziaVISTA) January 13, 2026
Poco dopo, la deputata ha voluto condividere quel momento anche sui social, fissando nero su bianco il senso di unità vissuto in aula. “Oggi in Parlamento il mio ricordo per i nostri figli di Crans. Un Parlamento che per la prima volta ho visto unito, maggioranza e opposizione, sotto lo stesso terribile dolore. Non dimentichiamoli, questi ragazzi. Non dimentichiamo la disperazione delle loro famiglie. E aiutiamo, con il nostro amore, chi e’ in un letto di ospedale a cercare di riprendersi la vita. E grazie al papà e nonno Antonio Tajani”. Un messaggio che chiude il cerchio di una giornata in cui la politica ha lasciato spazio, almeno per un momento, al dolore condiviso e alla memoria.